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Caos alleanze, De Luca scuote la politica tra stoccate, abbracci a sorpresa e primarie

21 Ago 2026 - politica

Caos alleanze, De Luca scuote la politica tra stoccate, abbracci a sorpresa e primarie

Tutti uniti per l’ospedale di Gela ma la mobilitazione offre anche delle sfumature politiche particolari. Tra stoccate, abbracci “sospetti” e mosse a sorpresa, ieri è andato in scena una nuova puntata della serie “costruiamo il campo progressista”.

Protagonista Cateno De Luca al presidio del Vittorio Emanuele. Faccia a faccia con Nuccio Di Paola del Movimento 5 Stelle, De Luca si è definito “non catalogabile” e ha gelato la sinistra: “Se continuano con vertici ristretti per pochi leaderini, il campo largo diventa un camposanto! Non ho l’età per i soldatini”.

Ma poi, il colpo di scena via social: De Luca apre alle primarie: “Se le fanno partecipo, voglio scelte dal basso”, ha lanciato la sfida. Il paradosso? È passato esattamente un mese dalla prima e unica riunione del campo progressista voluta dal sindaco Di Stefano. Da allora, zero incontri e coalizione tutt’altro che unita!

Ad agitare ulteriormente le acque c’è l’incognita Ismaele La Vardera con il suo movimento Controcorrente. Candidato in campo e in forte crescita, La Vardera rappresenta una variabile che rischia di sparigliare definitivamente le carte del centrosinistra e spingere De Luca ancora più verso l’autonomia.

E a destra? Il deputato di Fratelli d’Italia Scuvera si è presentato al presidio “solo per stringere la mano a De Luca” e per annunciare l’ispezione dell’assessore regionale alla Salute Marcello Caruso, scatenando la reazione di Forza Italia, che rivendica la trattativa istituzionale.

De Luca sa di avere i numeri per fare da ago della bilancia e gioca su più tavoli.