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Gela, il vicesindaco Fava fa un passo indietro: “Ho messo l’incarico a disposizione del sindaco”

13 Lug 2026 - politica, ultime notizie

Gela, il vicesindaco Fava fa un passo indietro: “Ho messo l’incarico a disposizione del sindaco”

Colpo di scena a Palazzo di Città. Quello che fino a poche ore fa veniva liquidato dal diretto interessato come un semplice “sfogo da stress” si è trasformato in una vera e propria crisi di governo. Il vicesindaco Giuseppe Fava ha capitolato sotto il peso della pressione politica e ha annunciato la sua autosospensione, rimettendo l’incarico e le deleghe assessoriali nelle mani del sindaco Terenziano Di Stefano.

La svolta è maturata nella tarda mattinata, al culmine di un fitto e teso confronto tra il primo cittadino e i vertici del Partito Democratico. A pesare sulla decisione è stato il blocco granitico sollevato dalle opposizioni, che stavano per depositare una mozione di censura con il supporto di FdI, Lega, Forza Italia e i progressisti di PeR, ma soprattutto l’altolà istituzionale della presidente del consiglio Paola Giudice e lo spettro di un imbarazzante caso nazionale che avrebbe investito la segretaria dem Elly Schlein.

“Desidero rinnovare, con sincerità e senza alcuna riserva, le mie scuse alle consigliere comunali Sara Cavallo e Antonella Di Benedetto e a tutti coloro che si sono sentiti feriti o turbati da quanto accaduto. Ho già espresso il mio rammarico per un episodio che non rappresenta né i miei valori personali né il senso delle istituzioni che ho sempre cercato di servire. Le parole pronunciate in un momento di tensione sono state un errore, del quale mi assumo ogni responsabilità. Dopo la riflessione avviata con il Sindaco e in piena condivisione con il Partito Democratico, ritengo che, in questa fase particolarmente delicata per la città, il bene di Gela debba prevalere su ogni altra considerazione. Per questo motivo sento il dovere di compiere un gesto di responsabilità, affinché l’azione amministrativa possa proseguire con serenità e il confronto politico possa tornare a concentrarsi esclusivamente sulle esigenze della città e dei suoi cittadini. Continuerò a servire Gela con lo stesso impegno e con la stessa passione che hanno sempre contraddistinto il mio percorso umano, politico e amministrativo, nella consapevolezza che il rispetto delle persone e delle istituzioni viene prima di qualsiasi incarico. Rinnovo le mie scuse alle consigliere comunali, al Consiglio comunale, al Sindaco, all’Amministrazione e a tutta la comunità gelese. Mi auguro che questo gesto possa contribuire a ricondurre il dibattito politico sui temi che realmente interessano i cittadini: il lavoro, lo sviluppo della città e le risposte che ogni giorno siamo chiamati a dare alla nostra comunità. Ho messo a disposizione del Sindaco il mio incarico di Vicesindaco e Assessore.”

Con questo passo indietro strategico, Fava tenta di disinnescare la bomba mediatica e di togliere al centrodestra l’arma della mozione di censura. Adesso, però, la patata bollente passa interamente nelle mani del sindaco Di Stefano: accettare le dimissioni aprendo un delicato rimpasto di giunta o congelarle nel tentativo di ricompattare la sua coalizione.