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L’inchiesta su Timpazzo fa scoppiare la bufera politica: Schifani nel mirino delle opposizioni

23 Giu 2026 - attualità, politica, ultime notizie

L’inchiesta su Timpazzo fa scoppiare la bufera politica: Schifani nel mirino delle opposizioni

L’inchiesta “Pi-Greco” su Timpazzo si trasforma in un terremoto politico che da Gela travolge direttamente i palazzi di Palermo. Il fronte progressista unito lancia l’affondo contro il governo regionale. Il Movimento 5 Stelle, con Nuccio Di Paola, e il Pd, con il segretario Anthony Barbagallo, parlano di «sistema Schifani al collasso», accusando il governatore di aver usato Gela come pattumiera dell’isola per tamponare l’emergenza rifiuti, chiedendone le dimissioni. Un affondo a cui si unisce l’ex sindaco Lucio Greco, che rivendica di aver denunciato per anni, e in assoluta solitudine, una gestione che considerava insostenibile, parlando di un palese fallimento che rischia di trasformare Gela in una nuova Terra dei Fuochi. Intanto, la grillina Ida Carmina porta il caso a Roma con un’interrogazione parlamentare urgente al Ministro dell’Ambiente, paventando il rischio di una bomba sociale e sanitaria tra le province di Caltanissetta e Agrigento. Ma la resa dei conti è anche e soprattutto locale. Gli alleati del sindaco Terenziano Di Stefano attaccano frontalmente il centrodestra e il presidente della SRR Gianfilippo Bancheri, accusato di aver prorogato a suo tempo la manager Picone con un «colpo di mano» senza consultare l’assemblea dei sindaci. Sulla stessa linea i civici di “Una Buona Idea” e “Spazio Civico”, che chiedono risposte sui mancati controlli regionali, mentre Miguel Donegani e il consigliere Paolo Cafà della lista “PeR” sollecitano le dimissioni dell’intero Cda e puntano i riflettori su “chi doveva controllare e sulle responsabilità politiche” della vicenda. Silenzio assoluto, al momento, da parte del centrodestra locale.