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Panarea, individuati cratere e camini idrotermali a nord-est dell’isola

5 Ago 2026 - attualità, cultura e spettacolo

Panarea, individuati cratere e camini idrotermali a nord-est dell’isola

Una straordinaria scoperta scientifica arricchisce la mappa vulcanologica e biologica delle Isole Eolie. Un team di ricerca coordinato dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn ha individuato a circa 1,5 chilometri a nord-est di Panarea un imponente cratere sottomarino di 100 per 60 metri, situato a una profondità compresa tra i 60 e gli 80 metri. La struttura, caratterizzata da un’intensa attività di degassamento e da camini idrotermali simili alla nota area di “Smoking Land”, apre nuovi interrogativi sull’effettiva estensione dell’apparato vulcanico.

Le indagini condotte nel luglio 2026 tramite un robot subacqueo guidato dalla superficie (Rov) hanno confermato la presenza di risalite di fluidi mai documentate prima lungo l’asse tettonico che unisce Panarea a Basiluzzo. Il sito ha rivelato una sorprendente vitalità ecologica: il cratere ospita estesi tappeti batterici, mentre la zona dei camini è popolata da macroalghe e colonie di gorgonie. L’area si configura come un laboratorio naturale per studiare sia la biodiversità in condizioni estreme che l’adattamento ai cambiamenti climatici.

Come sottolineato dai ricercatori dell’Ingv e della Stazione Zoologica, i dati raccolti impongono di riconsiderare la dinamica energetica del complesso vulcanico. I nuovi rilievi saranno ora fondamentali per potenziare il monitoraggio scientifico nei fondali e aggiornare gli scenari di pericolosità e valutazione dei rischi per l’intero arcipelago.