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Ragusa capitale del gusto: tre ristoranti iblei tra i migliori della Sicilia

28 Lug 2026 - cultura e spettacolo, ultime notizie

Ragusa non è soltanto terra di barocco, mare e paesaggi rurali. È anche una delle capitali dell’alta cucina siciliana. A confermarlo è la top 10 Sicilia dei migliori ristoranti siciliani  pubblicata da GialloZafferano Ristoranti, che vede classificarsi tre locali del territorio ibleo; un risultato che va oltre il prestigio dei singoli ristoranti e racconta il valore di un intero territorio, capace di trasformare materie prime, tradizioni e identità culturale in esperienze gastronomiche di altissimo livello. Da Ragusa Ibla alla costa, la provincia iblea conferma così una concentrazione di eccellenze rara nel panorama siciliano.

Al decimo posto troviamo il VotaVota, affacciato sul lungomare di Marina di Ragusa. Stella Michelin dal 2024, il ristorante degli chef Giuseppe Causarano e Antonio Colombo unisce una suggestiva vista sul mare a una cucina dai gusti audaci e autentici. I suoi piatti raccontano una Sicilia contemporanea, capace di innovare senza perdere il legame con le proprie radici. Al settimo posto si classifica la Locanda Don Serafino di Ragusa Ibla, guidata dallo chef Vincenzo Candiano e insignita di una stella Michelin. La sua cucina è «un viaggio tra memoria e innovazione, un incontro tra il carattere del mare e l’anima della terra», nel quale le materie prime siciliane diventano protagoniste di piatti creativi e ricchi di identità. A conquistare il primo posto è invece il Ristorante Duomo di Ciccio Sultano, due stelle Michelin, situato nel cuore barocco di Ragusa Ibla. La cucina dello chef attraversa la storia e le contaminazioni culturali della Sicilia, trasformandole in una proposta contemporanea fondata sulla ricerca, sull’identità e sulla valorizzazione delle materie prime dell’Isola.

Un traguardo che va oltre il prestigio del riconoscimento e conferma come la gastronomia ragusana sia oggi uno dei principali motori di promozione del territorio, capace di attrarre visitatori e valorizzare il patrimonio enogastronomico siciliano.