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Sanità, è scontro totale: il manager Asp rassicura, Di Stefano e i suoi civici lo attaccano

29 Lug 2026 - politica, ultime notizie

Sanità, è scontro totale: il manager Asp rassicura, Di Stefano e i suoi civici lo attaccano

È uno scontro istituzionale senza esclusione di colpi quello in corso sulla gestione della sanità gelese. Da un lato la Direzione Generale dell’ASP di Caltanissetta, che rivendica la bontà delle procedure per il nuovo ospedale e rigetta le accuse di depotenziamento. Dall’altro il sindaco Terenziano Di Stefano e il movimento “Una Buona Idea”, che attaccano frontalmente il manager Salvatore Ficarra, arrivando a chiederne le dimissioni.

L’ASP fa chiarezza: “Nessun definanziamento, fondi raddoppiati a 250 milioni”

Attraverso una nota ufficiale, la Direzione Generale dell’ASP di Caltanissetta è intervenuta per smentire le voci sul definanziamento del nuovo presidio sanitario. L’Azienda spiega che si tratta di una riprogrammazione tecnica: i 130 milioni originariamente previsti dal Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) passeranno al Fondo di Rotazione, con una previsione di incremento di ulteriori 120 milioni di fondi regionali, per un valore complessivo dell’opera che toccherà i 250 milioni di euro.

Parallelamente, l’ASP ha confermato che la proposta di convenzione inviata da ENI per la cessione gratuita dei terreni è arrivata solo la scorsa settimana e che la firma del protocollo avverrà a breve. Il Direttore Generale Salvatore Ficarra ha rivolto parole dure verso l’iniziativa di protesta avviata dall’amministrazione comunale:

“Un preventivo e proficuo confronto avrebbe consentito di chiarire la reale dinamica dei fatti ed evitare inutili allarmismi. Probabilmente il Sindaco ha inteso rivendicare una centralità in un percorso la cui paternità appartiene in via esclusiva alla Regione Siciliana. Lo spostamento del finanziamento è una scelta tecnica per incrementare le risorse e avviare una gara a totale gestione pubblica, escludendo privatizzazioni. Auspichiamo si superi ogni strumentalizzazione politica.”

La replica del Sindaco Di Stefano: “Ficarra pensi a fare i compiti a casa”

Non si è fatta attendere la controriforma del primo cittadino Terenziano Di Stefano, che ha rispedito al mittente le dichiarazioni del manager sanitario, invitandolo a concentrarsi sulle emergenze del presidio cittadino piuttosto che sulla politica:

“Il Direttore Generale dimostra ancora una volta di voler invadere un terreno che non gli compete: il suo ruolo è dirigere l’azienda, non sostituirsi a chi è stato eletto dai cittadini. Gli chiedo di dedicare tutte le sue energie a un sistema sanitario in crisi profonda tra liste d’attesa interminabili, carenza di personale e servizi ridotti. Prima di dare lezioni agli altri sarebbe opportuno fare i compiti a casa: lo invito a Gela per un confronto pubblico.”

“Una Buona Idea” affonda il colpo: “Azione fallimentare, chiederemo la revoca a Schifani”

A sostegno della posizione della giunta è intervenuto anche il movimento “Una Buona Idea”, che ha bocciato integralmente la gestione Ficarra, definendo le sue dichiarazioni “avvilenti” e preannunciando azioni formali presso i vertici della Regione Siciliana:

“In una fase come questa sarebbe stato più adeguato ammettere di aver totalmente fallito l’azione manageriale e rassegnare le proprie dimissioni. Il nostro ospedale continua a essere perennemente sottorganico con continui disagi per pazienti e operatori. Scriveremo al Presidente Schifani e all’Assessore Caruso per chiedere la revoca dell’incarico al Dottor Ficarra.”