Scontro al veleno tra l’ex sindaco Lucio Greco e il coordinatore del M5S Nuccio Di Paola
19 Ago 2026 - politica

Mentre il presidio a difesa della sanità pubblica e dell’ospedale Vittorio Emanuele prosegue senza sosta, il clima politico si accende attorno a una controversia che intreccia incarichi regionali, passaggi di casacca e sospetti di opportunismo.
Al centro della bufera c’è una collaborazione della durata di tre mesi, svolta tra gennaio e marzo di quest’anno, per un importo complessivo di 910 euro mensili lordi. A beneficiare di tale somma è stato il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Massimiliano Giorrannello, su affidamento del vicepresidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e parlamentare Pentastellato Nuccio Di Paola. Un rapporto di lavoro che ha scatenato la dura reazione dell’ex sindaco di Gela, Lucio Greco, pronto a sollevare il caso attraverso due note.
L’ex primo cittadino non ha risparmiato toni aspri nel commentare la vicenda, prendendo posizione con dichiarazioni dirette: “Provo un misto di indignazione e sdegno nel leggere le notizie che circolano sui social, secondo le quali vi sarebbero rapporti tra l’onorevole Di Paola e il consigliere comunale Giorrannello, con riferimento a un presunto incarico regionale collegato al suo passaggio dal movimento civico al M5s. Se quanto riportato dovesse trovare conferma ci troveremmo di fronte a una vicenda di estrema gravità”.
Greco ha poi richiamato il passato e le tensioni vissute durante il proprio mandato: “Non nascondo che, alla luce di queste indiscrezioni, riaffiorano anche le pesanti e reiterate accuse che lo stesso consigliere, in qualità di rappresentante del quartiere San Giacomo, mi ha rivolto nel corso della mia sindacatura. Oggi, tutto ciò assume ai miei occhi un significato ancora più amaro. Una città già alle prese con problemi seri e urgenti, a partire dalla situazione della sanità e dell’ospedale, non può permettersi di essere trascinata in polemiche e ombre”.
Di diversa natura la posizione espressa da Nuccio Di Paola e riportata dal “Quotidiano di Gela”. Il deputato regionale ha ribadito la totale trasparenza dell’atto, del tutto pubblico e documentato, precisando che la somma pattuita costituisce un mero rimborso spese legato ad esigenze istituzionali operative formatesi nei primi mesi dell’anno, in concomitanza con la complessa gestione delle emergenze idrogeologiche del territorio. Di Paola ha inoltre smentito qualsiasi correlazione tra la collaborazione e la scelta politica del consigliere, ricordando come l’adesione di Giorrannello al Movimento 5 Stelle risalga all’anno precedente. Secondo l’esponente Pentastellato, il polverone sollevato troverebbe spiegazione nell’astio di una parte del centrodestra di fronte alla determinazione con cui il M5S sta conducendo la battaglia per il potenziamento dei servizi sanitari gelesi, giudicando gli attacchi dell’opposizione come manovre del tutto pretestuose e mirate a distogliere l’attenzione dai veri problemi del territorio.
La contro replica dell’ex sindaco Greco non si è fatta attendere: “Le giustificazioni dell’onorevole Di Paola in merito all’incarico affidato al consigliere Giorrannello, oltre che puerili, offendono l’intelligenza delle persone. Pensare che il riferimento politico di questa amministrazione possa essere un deputato regionale che utilizza metodi che, per cinismo e spregiudicatezza, fanno impallidire le vecchie pratiche clientelari, tanto vituperate e giustamente combattute, lascia davvero sconcertati”. Greco ha infine chiosato rimarcando come “la verità è che, forse senza rendersene conto, l’onorevole Di Paola ha finito per svelare il vero volto dei Cinque Stelle: un movimento ormai privo di una precisa identità politica, disposto a tutto pur di governare”, aggiungendo con severità che “il bisogno delle persone non può diventare uno strumento di pressione o di consenso elettorale”.
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