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Timpazzo, l’assessore Colaianni rompe il silenzio: “Ispezioni avviate, la nuova vasca sarà dimezzata del 50%”

27 Giu 2026 - attualità, politica

Timpazzo, l’assessore Colaianni rompe il silenzio: “Ispezioni avviate, la nuova vasca sarà dimezzata del 50%”

Sul caso Timpazzo, a parlare nelle ultime ore è stato l’assessore regionale alle Energie, Francesco Colaianni (Mpa), arrivato in città per un confronto con i sindaci del territorio (un vertice su cui peraltro pende già la recente polemica legata alla decurtazione delle royalties petrolifere).

La presenza dell’esponente del partito di Raffaele Lombardo a Gela non è banale. L’Mpa, pur essendo pilastro della maggioranza di Schifani a Palermo, solo pochi giorni fa ha rivendicato la scelta di non essersi alleato con il centrodestra locale alle scorse comunali, sostenendo che il leader Lombardo avesse già intuito anomalie e manovre sulla Srr. Uno scenario su cui l’inchiesta giudiziaria sta provando a fare luce, specialmente dopo le intercettazioni shock in cui la manager Giovanna Picone, per zittire un tecnico sui presunti smaltimenti illeciti, replicava stizzita: “Glielo dici tu a Schifani?”. Parole che lasciano presagire presunti timori rispetto alle rigide normative che avrebbero saturato la vasca E molto prima del previsto, gettando l’intera isola (sono decine i comuni che conferiscono a Gela) in una drammatica emergenza rifiuti.

Di fronte a questo terremoto, l’assessore Colaianni interviene con un approccio prettamente tecnico, senza toccare nessun aspetto politico. L’esponente della giunta Schifani traccia una linea di forte discontinuità rispetto al passato, annunciando l’invio degli ispettori regionali nella discarica gelese:

“Il nostro direttore generale ha avviato una commissione tecnico ispettiva, che analizzerà tutti i processi tecnico amministrativi. – ha detto ai nostri microfoni – La competenza è della Srr territoriale, ma ovviamente il governo regionale vigilerà. Il mio è un assessorato che, insieme al presidente, sta andando oltre il sistema delle discariche dove arriveremo a conferire nel 2035 solo il 10% dei rifiuti. Sono andati avanti già i procedimenti per i termovalorizzatori in modo spedito ed entro un mese e mezzo saranno anche pubblicati tutti gli iter riguardanti i centri di riuso e di raccolta per un investimento di 147 milioni di euro che sono una grande rivoluzione per il ciclo dei rifiuti”.

La vera novità per il futuro di contrada Timpazzo riguarda però la rimodulazione dei volumi e il progetto della nuova maxi-vasca. Le rassicurazioni fornite in passato dai vertici della Srr lasciano il posto a un drastico ridimensionamento dei piani di espansione, che tiene conto sia dei rilievi comunitari che dei dubbi sulla gestione del sito:

“Sull’ampliamento di Timpazzo posso dire che seguiremo il Piano dei Rifiuti approvato dall’Unione Europea che prevede forti ridimensionamenti. Quasi sicuramente la nuova vasca F sarà dimezzata del 50%. Su questo prima attendiamo l’indagine tecnico ispettiva che abbiamo avviato”.

La mossa del governo regionale somiglia a un commissariamento di fatto delle strategie fin qui portate avanti a Gela. Il dimezzamento della vasca F segna un punto di svolta: se da un lato allenta la pressione ambientale su un territorio già martoriato, dall’altro costringerà la governance della Srr e i comuni dell’isola a fare i conti con una drastica riduzione degli spazi di conferimento, proprio mentre l’inchiesta giudiziaria stringe il cerchio attorno al presunto “sistema” di gestione.