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Giovanni Falcone, un Genio investigativo nella terra dei limoni e delle arance

23 Mag 2026 - attualità, ultime notizie

Giovanni Falcone, un Genio investigativo nella terra dei limoni e delle arance

Segui il denaro, il metodo Falcone destinato a rivoluzionare la lotta alla criminalità organizzata e le migliaia di assegni bancari esaminati per ricostruire i legami delle cosche

Ricorre oggi il trentaquattresimo anniversario della Strage di Capaci in cui persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.

Trentaquattro lunghi anni da una strage di Mafia che cambiò la storia del nostro Paese, diventando uno spartiacque nei processi di lotta e contrasto alla criminalità organizzata.

Il giudice Giovanni Falcone, troppo spesso rilegato alla mitologia legalitaria del nostro tempo, non è stato un semplice eroe sacrificato sull’altare della violenza mafiosa, ma prima di tutto è stato il più rivoluzionario Genio, fondatore di una nuova corrente di criminologia investigativa destinata a fare Storia in Italia e in tutto il mondo.

Si devono a lui i natali del celebre metodo “Follow the money” (Segui i soldi), ribattezzato dalla cronaca come “metodo Falcone”, un metodo scientifico basato sulla considerazione che “la droga può anche non lasciare tracce ma il denaro le lascia sicuramente”.

Sono proprio i flussi finanziari che come un “fiume”, secondo Giovanni Falcone, possono permettere a tutti gli inquirenti di risalire a monte sino a scoprire la sorgente del crimine.

Così nel traffico della droga: se il flusso dello spaccio degli stupefacenti termina il suo percorso nelle mani del consumatore, all’opposto, una forza contraria spinge il denaro a viaggiare secondo un percorso che, di mano in mano, termina il suo itinerario negli Istituti di credito ed ancora continua il suo fluire, da un uomo all’altro, da un’attività commerciale all’altra, da un conto corrente privato ad una concessionaria di auto, da una gioielleria ad un negozio di abbigliamento, “saltellando” da un assegno bancario ad un altro, da un trasferimento finanziario ad un altro.

Proprio la collaborazione con banche e gli Istituti di credito diventa il punto cardine delle attività di ricerca di informazioni, dati e rilievi contabili.

E così notti intere dedicate dal Giudice Falcone ad esaminare migliaia di assegni bancari, in ogni sua girata, tutti distribuiti sulla sua scrivania, come libri capaci di “raccontare una storia” tra chi emette e chi incassa i soldi; centinaia di colloqui telefonici con i Direttori di banche allo scopo di carpire dettagli, informazioni, notizie utili a ricostruire la fitta rete di legami, clientele e relazioni all’interno delle cosche.

Il metodo Falcone fa subito scuola anche all’estero: l’FBI approva il sistema collaudato dal magistrato siciliano e lo implementa nei propri processi di investigazione.

Si apre pertanto una nuova stagione di lotta alla criminalità organizzata, di cui è erede anche l’attuale normativa in materia di antiriciclaggio.

Il testamento di Giovanni Falcone non è pertanto solo pura simbologia ma “carne viva” ancora oggi presente nelle dinamiche di indagine, ricerca e contrasto alle Mafie in tutti i Paesi del Mondo.

L’inventore di un metodo internazionale, un giudice siciliano,  un Genio investigativo nato nella terra dei limoni e delle arance.