Femminicidio di Ilaria Sula, ergastolo per Mark Antony Samson: “Delitto premeditato, nessun pentimento”.
27 Ott 2026 - Uncategorized
Giustizia è stata fatta per Ilaria Sula, la giovane studentessa universitaria brutalmente uccisa nel marzo del 2025 a Roma. La Corte d’Assise della capitale, al termine del processo celebrato nell’aula bunker di Rebibbia, ha condannato all’ergastolo l’ex fidanzato Mark Antony Samson, reo confesso del delitto e accusato di omicidio volontario aggravato da premeditazione, futili motivi, legame affettivo e occultamento di cadavere.
La decisione dei giudici ha accolto appieno l’impianto accusatorio sostenuto dalla pubblica accusa. Nel corso delle ultime repliche in aula, la pm Maria Perna aveva sottolineato come non si sia trattato in alcun modo di un gesto d’impeto, ricordando le tremende modalità dell’omicidio — perpetrato a coltellate prima di rinchiudere il corpo in un sacco e gettarlo in un dirupo — e rimarcando il totale assenteismo di pentimento da parte dell’imputato, il quale avrebbe continuato a mentire pur di evitare l’aggravante della premeditazione.
Profondo il cordoglio e la compostezza mostrati dai familiari della vittima. All’uscita dall’aula, Flamur Sula, padre di Ilaria, ha dichiarato che è stata fatta giustizia pur ribadendo che il vero ergastolo di dolore rimarrà per sempre sulle spalle dei genitori, i quali non potranno più riabbracciare la propria figlia. All’impegno e al ricordo della giovane si sono uniti anche i compagni di corso e gli studenti dell’Università La Sapienza, ateneo che si era costituito parte civile nel dibattimento, inviando una toccante lettera ai genitori della ragazza per mantenere viva la memoria di una studentessa solare e stimata.
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