Ad agrigento, spunta una rara moneta d’oro siracusana del v secolo a.c.
5 Ago 2026 - attualità, cultura e spettacolo
Straordinario rinvenimento archeologico nelle campagne di Agrigento. Durante uno scavo d’urgenza programmato dalla Soprintendenza per il recupero di una tomba a cappuccina nella duna di Maddalusa, a ovest della foce del fiume Akrágas, è venuta alla luce una moneta d’oro di eccezionale valore storico e numismatico. L’esemplare, perfettamente conservato, raffigura al diritto la testa di Eracle con la leontè e al rovescio un quadrato incuso con una testa femminile e la legenda “Syra”.
Il reperto si colloca in un passaggio drammatico della storia siciliana: la fine del V secolo a.C., durante l’invasione cartaginese. In quel contesto, Siracusa — alleata di Akrágas — coniò straordinarie emissioni auree per sostenere le spese belliche prima della caduta e distruzione della città agrigentina nel 406 a.C. La scoperta arricchisce il valore della necropoli costiera di Maddalusa, un sito che si estende per oltre tre chilometri e utilizzato fin dal VI secolo a.C.
Soddisfazione è stata espressa dall’assessore regionale ai Beni Culturali, Francesco Paolo Scarpinato, che ha evidenziato l’efficacia delle attività di tutela e ricerca sul campo. L’ennesima testimonianza sul territorio conferma come il patrimonio archeologico dell’isola continui a svelare capitoli fondamentali della complessa storia del Mediterraneo antico.
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