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Caso Polizia Municipale, l’affondo di Fratelli d’Italia: “Una bocciatura politica netta”

10 Lug 2026 - politica

Caso Polizia Municipale, l’affondo di Fratelli d’Italia: “Una bocciatura politica netta”

Si alza sensibilmente lo scontro politico in città dopo la sentenza del Tar di Palermo che ha annullato la nomina del comandante della Polizia Municipale, Massimo Cozzo. Sulla vicenda interviene con durezza il coordinamento di Fratelli d’Italia, definendo il pronunciamento dei giudici amministrativi come una “bocciatura politica netta dell’Amministrazione comunale”.

Secondo il partito di centrodestra, la violazione del regolamento interno per il conferimento dell’incarico di elevata qualificazione, con la conseguente condanna alle spese per l’Ente, non può essere derubricata a semplice svista burocratica. Si tratterebbe invece di una vicenda che “non rappresenta solo un errore procedurale, ma è la prova di una gestione amministrativa priva di controllo, incapace di rispettare le regole che essa stessa ha approvato e che ora finirà anche davanti alla Corte dei Conti”.

I meloniani contestano apertamente le priorità del governo locale guidato dal sindaco Terenziano Di Stefano, evidenziando un forte contrasto tra l’azione amministrativa e le reali emergenze del territorio: “Mentre il TAR pronunciava l’illegittimità degli atti, l’Amministrazione era impegnata nell’organizzazione delle notti bianche: una scelta che conferma la distanza tra le priorità della città e quelle del governo locale”.

Un corto circuito che, secondo l’opposizione, si starebbe ripetendo identico anche sul delicato fronte finanziario del Comune: “Il 4 dicembre 2025 si brindava al ‘riequilibrio’, ma otto mesi dopo la città è ancora in dissesto, i cittadini pagano il massimo delle imposte e i creditori attendono i pagamenti dell’OSL”. Il comunicato si chiude con un severo giudizio politico sulla giunta, accusata di aver smarrito la propria credibilità istituzionale e i propri doveri programmatici: “La politica della contentezza ha sostituito la politica della responsabilità”.