Combattimenti clandestini tra pitbull, gli indagati non rispondono al Gip
1 Ott 2026 - Uncategorized

Hanno scelto la via del silenzio i sei indagati finiti al centro della complessa inchiesta che ha svelato un giro di combattimenti clandestini tra cani nel territorio gelese. Nella mattinata di oggi, nel corso degli interrogatori di garanzia tenutisi dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Gela, tutti gli indagati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
L’attività investigativa, coordinata dai magistrati della Procura della Repubblica di Gela ed effettuata in sinergia dagli agenti della Polizia di Stato e dai militari del Soarda (la Sezione Operativa Antidroga e Rapine dell’Arma dei Carabinieri specializzata nella tutela animale), ha portato alla luce un circuito illegale ben strutturato che vedeva nella città di Gela uno dei suoi punti nevralgici.
Secondo l’impianto accusatorio, i cani (prevalentemente di razza pitbull) venivano sottoposti ad addestramenti brutali per svilupparne l’aggressività e successivamente costretti a partecipare a combattimenti cruenti, nei quali molti esemplari riportavano mutilazioni e lesioni gravissime. Ad alimentare l’organizzazione delittuosa vi era anche un redditizio giro di scommesse clandestine legate all’esito degli scontri.
Conclusi gli interrogatori senza dichiarazioni da parte della difesa, si attende ora nelle prossime ore la pronuncia del Gip in merito alle richieste di misura cautelare formalizzate dalla Procura.
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