“Da oggi i rapporti cambiano con tutti”, Di Stefano apre al rimpasto? Pesano i casi Fava e Mpa
14 Lug 2026 - politica
Il voto unanime del consiglio comunale per blindare la discarica di Timpazzo e azzerare i conferimenti da fuori provincia rischia di trasformarsi nel detonatore di una crisi politica ben più ampia. A far saltare il banco sono state le parole durissime del sindaco Terenziano Di Stefano, che in aula non ha risparmiato nessuno, denunciando la totale mancanza di programmazione della regione e lo spettro di un salasso tari per i gelesi a causa della saturazione della vasca, prevista per ottobre. “Da questa sera i rapporti cambiano con tutti” ha tuonato il primo cittadino, lanciando un siluro diretto all’indirizzo dell’Mpa. L’assenza in aula della consigliera autonomista Lucia Lupo, finita nel mirino anche dei progressisti di “PeR” e del consigliere Gabriele Pellegrino ha aperto un solco profondo. Se da un lato l’Mpa si difende rispolverando le vecchie denunce di Raffaele Lombardo sul sistema rifiuti e rivendicando la presenza in città dell’assessore regionale, dall’altro la corda sembra ormai logora. Le dichiarazioni di Di Dtefano, infatti, riaccendono i rumors su quel rimpasto di giunta congelato da mesi, che vedrebbe proprio gli autonomisti vicini alla porta. Va ricordato che l’Mpa non sostenne Di Stefano alla corsa per le provinciali. Con la grana del vicesindaco Fava ancora da risolvere, la sensazione è che il caso Timpazzo abbia accelerato la rimodulazione definitiva all’interno della giunta.
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