Dopo la manifestazione Asp minaccia querele e ricorso al Tar: boom di solidarietà
5 Ott 2026 - attualità

L’annuncio del mandato legale conferito dalla direzione dell’Asp di Caltanissetta per sporgere querela a tutela dell’immagine aziendale e del ricorso al Tar contro l’ordinanza del sindaco Terenziano Di Stefano (firmata per sollecitare le assunzioni) continua a dividere il panorama politico all’indomani del corteo che ha visto in piazza oltre quattromila persone per la difesa dell’ospedale “Vittorio Emanuele”.
Dal versante dell’amministrazione, il gruppo civico “Una Buona Idea” definisce l’iniziativa dell’Azienda Sanitaria come un atto di autotutela a discapito delle rivendicazioni sulla salute pubblica. Il sindaco Terenziano Di Stefano ha ribadito la volontà di non interrompere la vertenza: «La democrazia non si querela, si ascolta e si rispetta». A sostegno della linea del primo cittadino si schierano i movimenti civici del territorio, la Cgil e l’ex parlamentare regionale di Fratelli d’Italia Giuseppe Catania, il quale ha chiesto la pubblicazione degli atti relativi alle spese legali dell’Asp, richiamando l’attenzione sul disavanzo di oltre 75 milioni di euro registrato nel 2024 per la mobilità sanitaria passiva.
In questo clima di forte contrapposizione si inserisce la posizione di Forza Italia. Dopo le contestazioni registrate durante l’intervento della parlamentare Ars Rosetta Cirrone Cipolla, i rappresentanti locali del partito, Vincenzo Cirignotta e Antonino Biundo, hanno espresso disappunto per gli attacchi rivolti dal palco dai rappresentanti della sinistra al governo regionale e all’Asp. Contestualmente, i dirigenti azzurri hanno rivolto un invito generale alla responsabilità, annunciando l’intenzione di farsi promotori di un incontro d’urgenza tra il Comune di Gela, la Regione Siciliana e i vertici dell’Azienda Sanitaria per ricucire lo strappo e riprendere il confronto sui servizi ospedalieri.
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