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“Spaccate” a Gela, le associazioni di categoria: “Non possiamo abituarci alla paura”

7 Mag 2026 - attualità, ultime notizie

“Spaccate” a Gela, le associazioni di categoria: “Non possiamo abituarci alla paura”

Confcommercio, Casartigiani e FIPE chiedono un intervento straordinario: “A rischio il futuro economico della città”

Gela si risveglia ancora una volta nel segno dell’insicurezza. Il susseguirsi di “spaccate” e furti ai danni delle attività commerciali ha ormai superato la soglia critica, trasformando l’amarezza degli imprenditori in una vera e propria mobilitazione collettiva. Attraverso un documento congiunto, i rappresentanti delle principali sigle datoriali cittadine hanno espresso un grido d’aiuto che non può più restare inascoltato: “Dietro ogni saracinesca distrutta non c’è soltanto un danno economico. Ci sono sacrifici, famiglie e investimenti di persone che cercano con dignità di tenere aperta la propria attività in una città già provata”. Il fenomeno non sta colpendo solo i bilanci diretti, ma sta avvelenando il clima di fiducia necessario per fare impresa. Secondo le associazioni, la crescente sensazione di insicurezza sta producendo effetti gravissimi sul tessuto economico: molti commercianti e titolari di pubblici esercizi stanno iniziando a rivedere o rinviare investimenti e nuove aperture. Manca, denunciano i presidenti, la percezione di sicurezza minima necessaria per programmare il futuro. Il timore più grande espresso dai firmatari riguarda l’escalation: se non si interviene con rapidità individuando i responsabili, il rischio concreto è che la criminalità possa presto coinvolgere anche le abitazioni private, colpendo le persone più fragili e indifese durante la notte. Pur riconoscendo l’impegno costante delle Forze dell’Ordine, i presidenti Francesco Trainito (Confcommercio), Antonio Ruvio (Casartigiani), Armando Grimaldi (FIPE) e Rocco Pardo (Conf Turismo) chiedono un cambio di passo decisivo attraverso quattro punti chiave:
rafforzamento immediato dei controlli sul territorio, specialmente nelle zone più colpite, interventi straordinari di prevenzione e repressione dei reati predatori, coordinamento costante tra istituzioni, Prefettura e associazioni di categoria, presidio della Polizia Municipale. Le sigle lanciano un appello diretto all’Amministrazione comunale affinché garantisca ronde e servizi di controllo nelle ore serali e notturne come deterrente concreto. “Difendere le imprese significa difendere il lavoro, l’economia e il futuro della nostra comunità,” conclude la nota. La richiesta è chiara: Gela ha bisogno di una presenza tangibile dello Stato e di certezze immediate.