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Esclusa dalla presentazione degli eventi estivi, Cavallo: “Pagato il dissenso sull’uso dei fondi Eni”

27 Giu 2026 - politica

Esclusa dalla presentazione degli eventi estivi, Cavallo: “Pagato il dissenso sull’uso dei fondi Eni”

Scattano le polemiche all’indomani della presentazione del cartellone degli eventi estivi 2026. A sollevare il caso è Sara Cavallo, consigliera comunale d’opposizione nelle fila di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo, che denuncia la mancata convocazione alla conferenza stampa di Palazzo di Città. Un’esclusione che l’esponente meloniana non considera uno sgarbo personale, ma un vero e proprio corto circuito istituzionale, legato a doppio filo alle sue recenti battaglie sull’utilizzo dei fondi delle compensazioni per finanziare spettacoli e concerti. Cavallo affida così la sua dura replica a una nota ufficiale: “Apprendo con rammarico di non essere stata invitata alla conferenza stampa di presentazione del programma estivo della città di Gela. Non si tratta di una questione personale, ma di una scelta che considero profondamente irrispettosa nei confronti del ruolo istituzionale che i cittadini mi hanno affidato. Oltre ad essere consigliere comunale di opposizione nelle fila di Fratelli d’Italia, ricopro infatti l’incarico di Presidente della Commissione Cultura, Sport, Turismo e Spettacolo, una commissione che, per competenze, è direttamente interessata alle iniziative presentate”. Sara Cavallo individua chiaramente le ragioni politiche dietro a questo strappo: “La mia posizione critica, più volte espressa, sull’utilizzo delle compensazioni per il finanziamento di eventi, feste e spettacoli rappresenta una legittima posizione politica e amministrativa. In una democrazia il dissenso non può e non deve trasformarsi in motivo di esclusione dai momenti istituzionali. Le conferenze stampa dedicate alla programmazione della città non appartengono a una parte politica, ma sono occasioni di informazione rivolte all’intera comunità e alle sue istituzioni. Escludere il Presidente della Commissione competente significa svilire il ruolo delle commissioni consiliari, che evidentemente vengono valorizzate solo quando fa comodo”. La nota si chiude con la promessa di non arretrare di un millimetro sul fronte del controllo dell’azione amministrativa: “Continuerò, con il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il mio operato, a svolgere il mio mandato nell’interesse esclusivo della città di Gela, esercitando il diritto-dovere di controllo, proposta e confronto, senza rinunciare alla libertà di esprimere posizioni anche quando non coincidono con quelle dell’Amministrazione. Il rispetto delle istituzioni passa anche da questi gesti. E le istituzioni meritano di essere rispettate sempre, non solo quando condividono le scelte della maggioranza”.