I terremoti che colpiscono due comuni nisseni: giudiziario a Sommatino e politico a Mazzarino
19 Giu 2026 - cronaca, politica, ultime notizie
Il sindaco di Mazzarino Mimmo Faraci rischia la sfiducia mentre per il sindaco di Sommatino Salvatore Letizia è stato chiesto l’arresto
Grave scossone politico e giudiziario nella provincia di Caltanissetta, con due distinte vicende che stanno scuotendo i comuni di Mazzarino e Sommatino. A Mazzarino è stata ufficialmente depositata la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Mimmo Faraci, eletto esattamente due anni fa. A firmare il documento di 27 pagine sono stati i sette consiglieri della sua stessa coalizione di centrodestra, a cui si è già unito l’appoggio formale dell’opposizione di “Mazzarino Lab”. Gli ex alleati accusano il primo cittadino di una gestione omissiva e non trasparente, parlando di un fallimento su tutti i fronti: dalla gestione inadeguata del dissesto comunale ai continui commissariamenti della Regione, fino alla paralisi dei servizi e alle presunte pressioni politiche che nell’agosto del 2025 costrinsero alle dimissioni il capo dell’ufficio tecnico. Spostandoci a Sommatino, si registra invece un vero e proprio terremoto giudiziario. La Procura di Caltanissetta ha chiesto l’arresto per otto indagati nell’ambito di un’inchiesta su un presunto giro di mazzette in cambio di appalti pubblici. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i vertici del Comune: chiesta la custodia in carcere per il sindaco Totò Letizia e per il dirigente comunale Roberto Alotta, mentre i domiciliari sono stati richiesti per il vicesindaco Mariangela Castellano, per l’assessore Jean Pierre Rumeo e per altri tecnici e imprenditori, tra cui il favarese Diego Caramazza, già coinvolto in passate indagini. Le accuse ipotizzano tangenti fino a 15 mila euro per l’assegnazione di lavori pubblici, come quelli a Villa Garibaldi e al cimitero comunale. Tutti gli indagati compariranno davanti al Gip il 25 e il 26 giugno per gli interrogatori preventivi.
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