Licata, l’erosione costiera sta divorando un intero quartiere: altri edifici rischiano il crollo
30 Mar 2026 - attualità, cronaca, ultime notizie
L’erosione costiera nell’agrigentino è più che un’emergenza. Il quartiere Fondachello/Playa, a Licata, rischia di scomparire, inghiottito dal mare che avanza sempre di più. Nelle scorse ore una palazzina di tre piani, in via Soldato D’Amico, è crollata. Tra le più esposte al rischio cedimento, fortunatamente non era abitata già da anni. Per diverse ore si è temuto il peggio. L’immigrato che ha lanciato l’allarme, infatti, aveva paventato l’ipotesi che nell’immobile ci potesse essere una persona. Per tutta la notte più di 50 Vigili del Fuoco, tra cui alcuni uomini della squadra speciale “Usar – Medium”, hanno scavato tra le macerie anche con l’ausilio di unità cinofile. Soltanto qualche ora dopo si è esclusa la presenza di vite tra il calcestruzzo crollato. Il mare, negli ultimi anni, ha divorato più di 150 metri di costa. Gli esperti individuano nella costruzione del porto commerciale la causa principale. Per diversi anni, le amministrazioni comunali che si sono susseguite, hanno chiesto interventi per arginare l’enorme problema. Nel tempo nulla è stato fatto mentre le onde hanno inghiottito cemento e asfalto. Immobili che, oltretutto, risultano regolari perché costruiti prima del 1967, cioè prima dell’introduzione della a cosiddetta “legge antiabusivismo”. Nelle ultime ore il sindaco Angelo Balsamo e il responsabile regionale di “MareAmico” Claudio Lombardo sono tornati a sollecitare un intervento urgente e risolutivo. “La modifica delle correnti causata anche dalla costruzione del porto rifugio – ammette il primo cittadino – ha accelerato il problema. Abbiamo ottenuto un importante finanziamento ma l’iter autorizzativo procede a rilento. E’ estremamente urgente realizzare delle barriere frangiflutti”. “I tempi della natura non attendono quelli della burocrazia – dice ai nostri microfoni Lombardo – bisogna intervenire al più presto”.
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