Ragusa, riapre la Vallata Santa Domenica: due giorni tra natura, sport, musica e cultura
28 Set 2026 - attualità
Si è concluso il weekend inaugurale della Vallata Santa Domenica, tornata pienamente fruibile dopo gli interventi di bonifica, piantumazione, riqualificazione e illuminazione. Il programma ha preso il via sabato 26 settembre con escursioni, laboratori, attività sportive, musica e spettacoli. Trekking e percorsi guidati hanno accompagnato i partecipanti alla scoperta della vegetazione, della conformazione della Vallata e delle testimonianze storiche presenti lungo il percorso. Domenica 27 settembre le attività sono ripartite fin dal mattino con visite guidate, workshop di pittura, laboratori per bambini e famiglie, tiro con l’arco, discipline aeree e iniziative dedicate alla falconeria. Tra i momenti più suggestivi, la performance dell’equilibrista Giuseppe Di Bella, che alle 18 ha attraversato la Vallata su una slackline sospesa tra Ponte San Vito e Ponte Cappuccini, accompagnato dalle percussioni dal vivo di Salvo Cirrincione. A chiudere il weekend, alle 20, è stato Giovanni Caccamo. Il concerto, inizialmente previsto per sabato e rinviato a causa della pioggia, si è svolto domenica sera sul Ponte Nuovo di via Roma.
La riapertura restituisce alla città un luogo che per secoli ha avuto un ruolo importante nella vita quotidiana di Ragusa. La Vallata Santa Domenica era infatti una zona produttiva, frequentata da contadini, cavatori, mugnai e lavoratori della calce. Sui versanti si trovavano orti e coltivazioni terrazzate, mentre nel fondovalle erano presenti mulini, lavatoi e latomie per l’estrazione della pietra calcarea. Dopo il terremoto del 1693, proprio la pietra cavata nella Vallata contribuì alla ricostruzione della città. Con il progressivo esaurimento delle cave, alcune cavità furono utilizzate come ricoveri per animali e magazzini, mentre al loro interno sorsero le “carcare”, i tradizionali forni per la produzione della calce. La storia della Vallata è però ancora più antica: accanto alle latomie e ai resti delle attività produttive sono presenti tombe a grotticella che testimoniano la frequentazione dell’area già in epoche precedenti alla colonizzazione greca. Con il venir meno delle attività agricole, estrattive e artigianali, la Vallata è diventata nel tempo sempre meno frequentata e accessibile, fino agli interventi che ne hanno consentito il recupero.
«Ritroviamo un parco enorme, proprio nel cuore di Ragusa», ha dichiarato il sindaco Peppe Cassì nel comunicato diffuso dal Comune alla vigilia dell’apertura. «Siamo sempre stati abituati a considerare la Vallata Santa Domenica come un paesaggio da ammirare dall’alto, sporgendoci dai ponti. A partire da questo fine settimana, invece, sarà finalmente possibile viverla dal suo interno, in maniera stabile e duratura». Secondo quanto comunicato dall’amministrazione comunale, prima dell’apertura sono state rimosse oltre 90 tonnellate di rifiuti e riparate numerose perdite fognarie. Lungo il percorso sono state inoltre realizzate aree di sosta e recuperati diversi elementi storici, tra cui il lavatoio, il ponticello e il ballatoio del Ponte dei Cappuccini. La Vallata Santa Domenica è ora accessibile gratuitamente da quattro ingressi: via San Giuliano, via Natalelli, il sottopasso di via Dalla Chiesa e la zona del Carmine, tra Ponte San Vito e il Santuario della Madonna del Carmine. Da lunedì 28 settembre l’apertura ordinaria è prevista ogni giorno dalle 10 alle 17.
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