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Sicurezza sul lavoro, istituita la giornata della memoria: l’italia conta altre tre vittime

8 Ago 2026 - Uncategorized

Nel settantesimo anniversario della tragedia mineraria di Marcinelle del 1956 — costata la vita a 262 lavoratori, tra cui tantissimi emigrati italiani —, la vicepresidente della Commissione UE Roxana Minzatu ha annunciato l’istituzione della Giornata europea annuale in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro, fissandola proprio ogni 8 agosto. Un impegno simbolico e normativo che contrasta violentemente con la cronaca quotidiana, che nella sola prima metà del 2026 registra già un bilancio provvisorio Inail di 342 morti sul lavoro in Italia.

Proprio nelle ultime ore la lista delle tragedie si è allungata con tre nuovi decessi. A Campi Bisenzio, nel Fiorentino, un macchinista di 61 anni originario dello Sri Lanka ha perso la vita travolto da un pesante pallet in un’azienda di imballaggi in plastica. Sull’Appennino Modenese, a Salto di Montese, un operaio sessantenne è rimasto schiacciato dal ribaltamento del muletto con cui stava movimentando lastre di amianto in un cantiere. A Calanna, in provincia di Reggio Calabria, il quarantenne Antonino Fabio Calabrò è morto folgorato da un’intensa scarica elettrica mentre stava installando le luminarie per una festa cittadina.

Tutti e tre gli episodi sono ora al vaglio delle forze dell’ordine e dei tecnici della prevenzione e medicina del lavoro delle rispettive ASL territoriali, che hanno avviato le indagini sotto il coordinamento delle Procure per accertare le responsabilità e le eventuali violazioni delle norme sulla sicurezza.